Premessa:
questo articolo è un commento alla lettera aperta di Umberto Eco
pubblicata sulle pagine de "L'Espresso" il 3 gennaio 2014 e
ritrovabile a questo link:
Il
ragionamento del grande autore italiano parte da un preconcetto
fondamentale: quando il nipote leggerà la lettera, il nonno non sarà
più in questo mondo. Eco non ha scritto ciò giustificandolo poi con
una sua personale scelta di far recapitare la lettera al nipote solo
al raggiungimento dell'età adulta, in realtà lui non ha
affatto specificato il perché.
Che la lettera sia effettivamente indirizzata ad un adulto è improbabile, poiché il messaggio di fondo è chiaramente rivolto a ragazzi al massimo appena immatricolati. Quello che si può dedurre (o che io deduco, magari costruendo una teoria alla fine sbagliata) è che anche qui l'autore voglia sottolineare, con una non troppo marcata iperbole, come i giorni nostri, così frenetici e impegnati, non permettano nemmeno di fermarsi a leggere la lettera scritta dal nostro caro e ormai trapassato nonnino.
Che la lettera sia effettivamente indirizzata ad un adulto è improbabile, poiché il messaggio di fondo è chiaramente rivolto a ragazzi al massimo appena immatricolati. Quello che si può dedurre (o che io deduco, magari costruendo una teoria alla fine sbagliata) è che anche qui l'autore voglia sottolineare, con una non troppo marcata iperbole, come i giorni nostri, così frenetici e impegnati, non permettano nemmeno di fermarsi a leggere la lettera scritta dal nostro caro e ormai trapassato nonnino.
Proseguendo
poi nella lettera, Eco dichiara che il suo non è un attacco alla
tecnologia, bensì all'uso che se ne fa. Avevo inizialmente
bollato questa lettera come una "caduta di stile" di uno
dei miei autori viventi preferiti, crogiolandomi poi nel conformismo
di altre opinioni simili alla mia. Alcuni giorni dopo, rileggendo la
lettera, mi sono imbattuto in un esempio che avevo distrattamente
saltato in precedenza:
"Vedi
se i tuoi amici ricorderanno chi erano i domestici dei tre
moschettieri e di D’Artagnan "
Ho
subito tentato di ricordare i nomi, vista la mia passione per il
romanzo di Dumas, fallendo miseramente. A questo punto, preso dal
panico di un Alzheimer già galoppante, sono corso a sfogliare "I
Tre Moschettieri". Mi sono tolto un enorme peso quando,
rileggendo quelle poche pagine, sono ricomparsi, sulla carta e nella
mia mente, i nomi di Grimaud, Bazin, Mosqueton e, proseguendo nella
lettura, Planchet. Quella non era di sicuro la prima volta in cui
avevo un lapsus riguardante dei nomi, ma testando alcune mie
conoscenze fino a quel momento certe, mi sono ritrovato più di una
volta senza la risposta. Internet in sé non ci sta effettivamente
indebolendo la memoria, ma l'uso che noi ne facciamo, usando la rete
come un contenitore in cui riporre le nostre conoscenze, andando a
consultarle solo quando ne necessitiamo, sta
lentamente distruggendo il nostro senso di ricordo.
Spesso mi sono ritrovato io stesso a non ricordare alcune formule di
fisica, nascondendomi dal problema con un "andrò a controllare
su internet" e con la successiva apertura di Wikipedia. Questo
procedimento non è moralmente sbagliato:
se in futuro lavoro mi servirà la stessa formula, la ritroverò
sullo stesso sito, e magari più velocemente rispetto ai giorni
nostri. Ipotizziamo però che la rete in un determinato luogo non sia
disponibile o, volendo proprio estremizzare una situazione, che la
rete non sia mai più disponibile.
Tralasciando
il panico generale che provoca in me la remota eventualità di un
tale evento, probabilmente non sarei l'unico ad essere disperso nelle
domande senza la capacità di rispondere. Ma se già oggi letterati come Umberto Eco iniziano a notare, e forse accusare di alcune perdite di memoria, allora cosa ne sarà di noi quando magari proprio la nostra vita sarà nelle mani di un medico?
Non voglio che le ultime parole che sentirò siano qualcosa come "Aspetta che non ricordo se è la vena giusta, lo chiedo su Yahoo Answers"
Non voglio che le ultime parole che sentirò siano qualcosa come "Aspetta che non ricordo se è la vena giusta, lo chiedo su Yahoo Answers"
F.C.
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