Subito si sono scatenati fan e critici del gioco, i primi piangendo la prematura scomparsa di un gioco diventato in pochissimo tempo virale, i secondi stappando immaginarie bottiglie di champagne per salutare il giochino dal "successo immeritato".
Ma in cosa consiste "Flappy Bird"? Perché è così amato/odiato? Perché è stato rimosso dallo store?
Flappy Bird è stato creato nel 2013 da Nguyễn Hà Đông, un ventinovenne vietnamita di cui si sa poco o nulla, già creatore di Shuriken Block, e distribuito dalla .GEARS Studios; una casa di giochi mobile indie.
Il gameplay è decisamente essenziale: un piccolo uccellino giallo deve volare attraverso lo schermo, schivando dei tubi verdi molto simili a quelli di un certo idraulico italiano. Ogni "tap" sullo schermo consiste in un battito d'ali della piccola massa gialla, che dato il suo peso, ricade molto velocemente. Insomma, qualcosa già visto svariate volte; il successo sta però nell'estrema difficoltà del gioco: moltissimi (tra cui il sottoscritto) si schiantavano o precipitavano dopo 3 o 4 "metri". Ovviamente non esisteva un traguardo, se non la soddisfazione di vedere la faccia dei propri amici quando si batteva il loro record.
Riguardo alla rimozione, si è subito scatenata una tempesta di teorie, passando dalla classica "manovra pubblicitaria", a un vero e proprio complottismo: alcuni utenti adducevano al ritmo incalzante del gameplay e alla diffusione virale definendoli "un metodo di controllo delle masse".
Il creatore, cui spetta l'ultima parola (almeno al di fuori del web) ha giustificato l'estremo atto in un'intervista esclusiva a Forbes, affermando: "Ho sviluppato Flappy Bird pensando che potesse essere un gioco semplice e adatto per rilassarsi in pochi minuti, ma è diventato qualcosa che crea dipendenza. Questo per me è un problema, la soluzione migliore è stata rimuoverlo dagli store. Ormai è andato, per sempre."
Rimangono molti gli scettici, e il fatto che alcuni elementi di Flappy Bird rimandino ad altri videogiochi, più o meno famosi, è uno dei nodi gordiani della questione: primo fra tutti il sopracitato Super Mario, protagonista della ormai storica serie di videogiochi. Gli ostacoli che l'uccellino doveva evitare erano infatti gli stessi tubi verdi del celebre brand Nintendo, e molti credono che la rimozione sia stata una manovra preventiva al fine di evitare controversie legali. La casa nipponica non si è pronunciata a riguardo, mentre i legali di Nguyễn si sono affrettati nel dichiarare che nessuna causa legale era stata intentata contro il gioco per smarphone.
Ovviamente la rimozione del gioco ha portato a moltissime conseguenze, alcune imprevedibili: su Ebay, in poche ore, sono stati messi all'asta moltissimi cellulari che avevano già installato il gioco, causando così la "corsa alla reliquia" che ha portato alcuni prezzi sulle migliaia di dollari. Se voi avete il gioco, ma non vi è venuta la brillante idea, non disperate: il più famoso sito d'aste del mondo si è affrettato a rimuovere le inserzioni, per evitare truffe. Altre conseguenze erano invece più immaginabili: i cloni. In realtà, quando un gioco ha un successo tale, dopo poche ore dal boom vediamo già la comparsa di giochi quasi identici, se non per il titolo o per caratteristiche grafiche; insomma, cambiamenti necessari e sufficienti per evitare di finire in tribunale. Ma quando il primo titolo, quello con più vendite, insomma, l'originale, sparisce, la presenza di questi titoli diventa colossale. Anche qui però c'è stato chi è corso ai ripari: gli store infatti hanno vietato i giochi che contenessero nel titolo la parola "Flappy", anche per evitare che gli ignari utenti scaricassero in realtà virus, come è già successo in passato. Ovviamente questa manovra non ha fermato i "ladri di idee": un semplice cambio del nome e, adesso, quando si digita "Flappy Bird" nella barra di ricerca, compaiono ben 252 risultati; il primo dei quali è "FlOppy Bird"...
Un applauso all'originalità di certi individui.
Insomma, che ci si schieri dalla parte del creatore o che ci si schieri con i complottisti, solo una cosa rimane:
Flappy non vola più.
Flappy non vola più.
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