“In principio fu il 356 kb. E il
telefono si fece linea.
E fu sera, e fu mattina, ma ormai nessuno se ne accorgeva.
Primo giorno.”
(Internet, Genesi, vv.1-3)
La categorizzazione dell'individuo è sempre esistita, ed è sopravvissuta a tutte le epoche storiche, mutando e adattandosi alla società. Nel passato era relativa ai possedimenti economici, e l'interazione tra diverse classi sociali era difficile, se non impossibile. Oggi la situazione è mutata: la vita dell'individuo è sempre più nascosta dietro alle fittizie credenziali di un mondo virtuale, dove chiunque può fingere di essere qualcun altro, per poi pian piano trasformarcisi.
E fu sera, e fu mattina, ma ormai nessuno se ne accorgeva.
Primo giorno.”
(Internet, Genesi, vv.1-3)
La categorizzazione dell'individuo è sempre esistita, ed è sopravvissuta a tutte le epoche storiche, mutando e adattandosi alla società. Nel passato era relativa ai possedimenti economici, e l'interazione tra diverse classi sociali era difficile, se non impossibile. Oggi la situazione è mutata: la vita dell'individuo è sempre più nascosta dietro alle fittizie credenziali di un mondo virtuale, dove chiunque può fingere di essere qualcun altro, per poi pian piano trasformarcisi.
Se categorizzare l'individuo tramite
l'appartenenza alla classe sociale è stato il chiodo fisso di molti
filosofi, oggi questo procedimento si fa quasi impossibile, poiché è
l'individuo stesso che muta il proprio comportamento al fine di
appartenere al gruppo sociale che sente più “forte”. Si può
addirittura trovare un qualcosa di darwiniano in tutto ciò:
l'individuo ha raggiunto un nuovo stadio di adattamento, cambiando
volontariamente il proprio comportamento e aspetto.
Il vantaggio che si riscontra però nella Rete è che il cambiamento non deve essere effettivo, non è necessario che avvenga nella realtà, o per lo meno non nelle prime fasi di “sperimentazione comportamentale”. Troviamo quindi centinaia, se non migliaia, di persone che si categorizzano per ciò che non sono, nella speranza di venire accettati in un gruppo.
Con questa riflessione non voglio affermare che le persone che, ad esempio, sono autolesioniste non esistano; ma l'incredibile incremento di individui che affermano di esserne affette è alquanto sospetto.
Introduciamo quindi la prima categoria: i finti malati.
Finti Malati
Il vantaggio che si riscontra però nella Rete è che il cambiamento non deve essere effettivo, non è necessario che avvenga nella realtà, o per lo meno non nelle prime fasi di “sperimentazione comportamentale”. Troviamo quindi centinaia, se non migliaia, di persone che si categorizzano per ciò che non sono, nella speranza di venire accettati in un gruppo.
Con questa riflessione non voglio affermare che le persone che, ad esempio, sono autolesioniste non esistano; ma l'incredibile incremento di individui che affermano di esserne affette è alquanto sospetto.
Introduciamo quindi la prima categoria: i finti malati.
Finti Malati
I membri appartenenti a
questa specie non hanno sintomi riconducibili all'ipocondria, non
sono cioè costantemente e paranoicamente convinti di avere ogni
sorta di malattia, dal raffreddore al tumore.
Al contrario, questi individui si attribuiscono malattie, nella maggior parte dei casi psicologiche, sperando così un giorno di esserne veramente affette. La forza scatenante di questa deviazione mentale è una disperata richiesta di attenzione, spesso dettata da un amore giovanile (stiamo pur sempre parlando di 14-17enni) non corrisposto o dal desiderio di far parte di una “comunità”, in cui ritrovare i propri simili, poco importa se anche loro finti malati. E' proprio il branco (o gruppo), che fornisce loro nuovi metodi per avvicinarsi alla patologia tanto agoniata o per aggiungere alla lunga lista di mali da cui (non) sono affetti.
Età media: 13-18 anni umani
Al contrario, questi individui si attribuiscono malattie, nella maggior parte dei casi psicologiche, sperando così un giorno di esserne veramente affette. La forza scatenante di questa deviazione mentale è una disperata richiesta di attenzione, spesso dettata da un amore giovanile (stiamo pur sempre parlando di 14-17enni) non corrisposto o dal desiderio di far parte di una “comunità”, in cui ritrovare i propri simili, poco importa se anche loro finti malati. E' proprio il branco (o gruppo), che fornisce loro nuovi metodi per avvicinarsi alla patologia tanto agoniata o per aggiungere alla lunga lista di mali da cui (non) sono affetti.
Età media: 13-18 anni umani
Habitat: Dapprima forum, con l'avvento
del social network Tumblr si sono spostati in gran parte su
quest'ultimo.
Sesso: prevalentemente di sesso femminile, si riscontrano rari esempi maschili, alla ricerca di una partner sessuale.
Psicologia della specie: affetti contemporaneamente da bipolarismo, bulimia, anoressia, disordini alimentari vari, schizofrenia, attacchi di panico, depressione saltuaria e costante (anche contemporaneamente!), autolesionismo, oltre ad alcune patologie non ancora scoperte dalla medicina attuale.
Caratteristiche fisiche: L'abbigliamento è spesso discordante anche all'interno dello stesso branco, si nota però che il fenotipo dominante sembra essere un maglione a maniche lunghe anche d' estate (utile per coprire le ferite sui polsi almeno fino all'accidentale spostamento delle maniche), dei pantaloni di tipo jeans con risvolti in modo da fa intravedere le caviglie (ovviamente scheletriche, causa anoressia). Il pelo è spesso rosso acceso, nero o in rari casi albino; si sospetta però che si mimetizzino nel loro stesso ambiente utilizzando colori sgargianti (sì, la psicologia di questi individui è estremamente complessa).
Sesso: prevalentemente di sesso femminile, si riscontrano rari esempi maschili, alla ricerca di una partner sessuale.
Psicologia della specie: affetti contemporaneamente da bipolarismo, bulimia, anoressia, disordini alimentari vari, schizofrenia, attacchi di panico, depressione saltuaria e costante (anche contemporaneamente!), autolesionismo, oltre ad alcune patologie non ancora scoperte dalla medicina attuale.
Caratteristiche fisiche: L'abbigliamento è spesso discordante anche all'interno dello stesso branco, si nota però che il fenotipo dominante sembra essere un maglione a maniche lunghe anche d' estate (utile per coprire le ferite sui polsi almeno fino all'accidentale spostamento delle maniche), dei pantaloni di tipo jeans con risvolti in modo da fa intravedere le caviglie (ovviamente scheletriche, causa anoressia). Il pelo è spesso rosso acceso, nero o in rari casi albino; si sospetta però che si mimetizzino nel loro stesso ambiente utilizzando colori sgargianti (sì, la psicologia di questi individui è estremamente complessa).
In molti casi si denota anche l'uso di
segni distintivi quali anelli nasali, dilatatori del lobo auricolare
et similia.
Particolari comportamentali: gli
appartenenti alla specie provano una profonda avversione per la
lingua del ceppo di provenienza. Impossibile assalire un membro
singolarmente poiché questo, avvantaggiato dalla leggerezza
provocatasi con l'anoressia, leviterà dai suoi simili. Una volta in
gruppo, i singoli elementi acquisiscono una forza apparente
incredibile, capace di catapultare sulla madre del malcapitato
ingiurie degne dei peggiori bar di Caracas.
Modalità di comportamento: poiché il precedente metodo di sterminio è stato ufficialmente (e sottolineo ufficialmente) proibito dalla Convenzione di Ginevra, l'unica possibilità di salvarsi dall'attacco di questa specie è la superiorità intellettuale, che porta all'ignorare questi individui: difatti, se privati delle attenzioni di cui necessitano, essi pian piano spariscono e si mutano in altre specie meno dannose.
Modalità di comportamento: poiché il precedente metodo di sterminio è stato ufficialmente (e sottolineo ufficialmente) proibito dalla Convenzione di Ginevra, l'unica possibilità di salvarsi dall'attacco di questa specie è la superiorità intellettuale, che porta all'ignorare questi individui: difatti, se privati delle attenzioni di cui necessitano, essi pian piano spariscono e si mutano in altre specie meno dannose.
E' comunque di fondamentale importanza distruggere le uova prima che si schiudano.
Nel prossimo episodio tratteremo una sottospecie appartenente a questo gruppo e una nuova specie.
I miei ossequi.
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Ringrazio la pagina "L'imbarazzante disagio degli utenti di Tumblr Italia" che mi ha ispirato e ha rallegrato anche i giorni di pioggia come questo. https://www.facebook.com/limbarazzantedisagiodegliutentiditumblritalia?fref=ts
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