ANTEFATTO
Scaldò il cucchiaio con
l'accendino, intinse l'ago della siringa nell'eroina e l'aspirò
lentamente. I movimenti erano precisi, gesti conosciuti fin troppo
bene. Questa volta però era diverso. La siringa era piena più del
solito. Troppo per un viaggio ma sufficiente per uno di sola andata.
Era una bella ragazza: capelli rossi, occhi verdi, una spruzzata di
lentiggini sul viso la faceva sembrare una ragazzina ingenua e
spensierata. Solo l'ematoma nero sull'occhio sinistro svelava la
triste realtà. L'ultimo cliente l'aveva lasciata livida e sporca a
piangere sul lercio materasso. Legò il laccio emostatico attorno al
braccio, inserì l'ago nella vena, si stese sul letto e cominciò a
premere sullo stantuffo.
Spengo la televisione. S'è
fatto tardi e domani mi aspetta un'altra meravigliosa giornata.
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